Madonna del passero

1615-16

ductus

videomicroscopia digitale

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La videomicroscopia digitale è una tecnica non invasiva che consente di indagare, con ingrandimenti fino a 230x, la superficie dei materiali che costituiscono il dipinto, come il supporto e lo strato pittorico. La videomicroscopia permette di concentrare l’attenzione su piccole superfici dell’opera, isolando particolari invisibili all’occhio umano che non percepisce la separazione fra due punti o due linee che distino fra loro meno di 0,2 millimetri. Viene impiegata nello studio delle superfici dipinte in particolare come strumento diagnostico per l’analisi morfologica e fornisce indicazioni in termini di forma, misure e colore. Il forte ingrandimento permette di caratterizzare sia aree interessate da differenti forme di degrado o da interventi di restauro, sia di caratterizzare la “craqueleure”, cioè la fitta rete di screpolature che si producono per essiccamento o per invecchiamento naturale o artificiale sulla superficie pittorica. La videomicroscopia viene, inoltre utilizzata per caratterizzare il “ductus” pittorico delle pennellate, esaminandone il rilievo, la direzione, la lunghezza, la curvatura, il tipo di stesura e mostrando aspetti dello stile e qualità dei segni pittorici propri dell’artista. A supporto dell’indagine per la caratterizzazione dei pigmenti tramite spettroscopia di fluorescenza di raggi X, gli elevati ingrandimenti consentono anche di osservare la forma, la dimensione e il colore degli inclusi che costituiscono le campiture.