Pubblicato nel 1678 da Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina Pittrice, il Ristretto de’ successi è un memoriale celebrativo della carriera del Guercino, compilato dai suoi nipoti ed eredi, Benedetto e Cesare Gennari, che consegnarono la testimonianza allo storiografo perché la utilizzasse come nucleo fondante della sua biografia dell’artista. Grazie a sporadici incontri col centese, Malvasia poté ampliare le notizie del Ristretto con preziosi aneddoti e informazioni circostanziate, interpolati al testo fornitogli dai Gennari. Se nel Libro dei conti, vero e proprio registro contabile dell’azienda Barbieri, prima Paolo Antonio e poi Guercino e Benedetto annotarono scrupolosamente le commesse e i guadagni della bottega, nel Ristretto de’ successi i nipoti elencarono le maggiori imprese artistiche dello zio, guardandosi bene dal riportarne i lauti compensi.
Fece quest’anno la tavola senza paragone bellissima in S. Gregorio di Bologna all’Altare del Sig. Christoforo Locatelli, per mezzo del Padre Mirandola, egli la pagò 150 scudi. Questo è il quadro che atterrisce tutti, che spaventa ogn’altro; e infelice Ludovico ivi prossimo col suo bellissimo S. Giorgio, se si trovava più vivo; non altro solito dir’egli di temere, che di vedere presso uno de’suoi quadri un’opera del Barbieri: perche veramente fisati in questa gli occhi, restavano così abbacinati dall’eccessiva luce, ch’ogn’altra delle più antiche eccellenti, e perfette non trova più luogo nel gusto de’Dilettanti; onde non sia maraaviglia se danne ne gli eccessi in lodarla Monsieur Moncony, e quanti altri scrittori l’hanno veduta, e notata; chiamandolo perciò lo stesso nel suo viaggio, uno de’ primi Pittori del secolo.
