Pubblicato nel 1678 da Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina Pittrice, il Ristretto de’ successi è un memoriale celebrativo della carriera del Guercino, compilato dai suoi nipoti ed eredi, Benedetto e Cesare Gennari, che consegnarono la testimonianza allo storiografo perché la utilizzasse come nucleo fondante della sua biografia dell’artista. Grazie a sporadici incontri col centese, Malvasia poté ampliare le notizie del Ristretto con preziosi aneddoti e informazioni circostanziate, interpolati al testo fornitogli dai Gennari. Se nel Libro dei conti, vero e proprio registro contabile dell’azienda Barbieri, prima Paolo Antonio e poi Guercino e Benedetto annotarono scrupolosamente le commesse e i guadagni della bottega, nel Ristretto de’ successi i nipoti elencarono le maggiori imprese artistiche dello zio, guardandosi bene dal riportarne i lauti compensi.
Malvasia 1678, II, p. 363
«Dipinse a fresco un S. Rocco in Bologna nella Compagnia di detto Santo, e che fu fatto in mezzo giorno».
L’incisore Gaetano Canuti, attivo nella prima metà dell’Ottocento, eseguì nel 1831 le riproduzioni a stampa dei dipinti dell’oratorio. Egli si impegnò nella loro divulgazione al fine di promuovere la conoscenza delle opere dei «valentissimi pittori» che realizzarono il ciclo decorativo. Le incisioni si sono rivelate molto utili per conoscere le attribuzioni degli affreschi e come testimonianza dello stato conservativo delle pitture nella prima metà del XIX secolo.

