STATO CONSERVATIVO
Tra i metodi di esame impiegati nell’accertamento dello stato di conservazione e nella verifica dell’esistenza e dell’estensione di parti non originali del tessuto pittorico, vi sono la tecnica fotografica in luce radente (RAD) e quella di fluorescenza visibile indotta da radiazione ultravioletta (UVF).
L’osservazione in luce radente ha permesso di mappare agevolmente le aree di rigonfiamento e depressione dell’intonaco, distaccato dalla muratura a causa di infiltrazioni di acque meteoriche. Sono state identificate fratturazioni e fessurazioni di entità variabile diffuse su tutta la superficie oltre che stuccature imputabili a interventi di restauro pregressi.
Le riprese in luce UV hanno messo in evidenza la presenza di una pellicola che opacizza in modo marcato le campiture. La fluorescenza verde petrolio è riferibile alla stesura non omogenea di un fissativo a base di resina acrilica la cui composizione è stata in seguito confermata dalle analisi microchimiche. Si ipotizza si tratti di Paraloid, prodotto riscontrato nella documentazione inerente ai restauri degli anni ’90 del Novecento.















